martedì 29 marzo 2016

Big HUnt - Birrificio La Fucina / BIrra Fardone

Avevo già parlato a giugno del Molise , o meglio di un Birrificio molisano che,  complice un  ritorno a casa di alcuni amici , mi avevano gentilmente portato una birra dalla loro regione.
Dopo qualche mese al festival delle birre natalizie a Imbersago , in provincia di Lecco, cho conosciuto il birraio oltre ad essere uno dei soci del birrificio, Angelo Scacco, del Birrificio La Fucina.
Qualche scambio di vedute e finalmente, non essendo io vicino al Molise, riesco a incontrarlo insieme agli altri soci , a Rimini al Beer Attraction , dove provo diverse sue birre , che in seguito mi ha gentilmente fatto pervenire per un assaggio.
Un nome quello del birrificio di oggi, che rievoca vecchi ricordi, vecchie storie , e ci porta con la mente all'epoca del Medio Evo.
La Fucina, questo il nome del birrificio di oggi.La Fucina in origine era il laboratorio del fabbro, in cui venivano forgiati strumenti di ogni genere e il nostro pensiero va a spade, lance e pugnali.
Col passare dei secoli, il termine sta ad indicare un laboratorio artigianale, nel nostro caso il birrificio.
Nasce nel 2012, da 3 soci, Angelo Scacco, Dario Di Pasquale, Gianluca Scarselli, prima come beer firm, poi come birrificio, che ha sede a Pescolanciano in provincia di Isernia, un paesino di meno di 1000 persone.
La birra di oggi è una collaborazione con un altro marchio molisano , Birra Fardone, il suo creatore è Dario Fardone che per colpa ( si fa per dire ) della sua famiglia che risiede per buona parte in Belgio, si innamora della birra.
Al momento solo una beer firm che se non erro produce tre etichette, la birra di oggi è una Black Ipa , il suo nome è Big Hunt , dove il rinoceronte è il simbolo di Birra Fardone ,  5,4 ° alcolici, con luppoli Simcoe e Mandarina Bavaria e dall'etichetta , stravagante, come sono solite quelle di La Fucina.
Veniamo ora all'assaggio, la verso in una pinta e si presenta di un bel colore ebano scuro con riflessi rossastri se messa alla luce, un bel cappello di schiuma abbondante e cremosa color nocciola o meglio avorio.
Al naso non tradisce, lotto 89/15... fresca, non ho ben capito se ero in taverna o dal fruttivendolo, il che è buono. Non conosco benissimo il mandarina, ma ha caratterizzato non poco questa birra, note agrumate, melone e ananas su tutto, in un secondo momento , una volta che è svanita un pò di schiuma, mi sembra di percepire della frutta rossa, una leggera nota torrefatta , tostata. In bocca arriva inizialmente dolce per poi finire amara, piacevole, a primo impatto caramello, i sentori si spostano poi sul resinoso /agrumato, ma anche frutta gialla matura, ananas su tutti, la lascio riposare qualche minuto e quindi scaldare , emergono leggerissime note torrefatte e di liquirizia , mischiate ai sentori più marcati agrumati danno il giusto equilibrio a questa black ipa che non stanca mai.
Non male!!
Consiglio di servirla a 8 - !0 °.


ABBINAMENTI: Ideale per accompagnare piatti a base di pesce o sushi, formaggi freschi, molluschi crudi, stufati di carne, carni rosse e barbeque, dolci al cioccolato. 

Formato  33 cl      5,4 %  alc/ vol


Ringrazio Angelo per la bottiglia da assaggiare.

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